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MALPH WINTER 2016: PLASTIC SURGERY

LA STORIA DELLA CHIRURGIA ESTETICA E’ ANTICA. I PRIMI CENNI SI HANNO IN INDIA ATTORNO AL 17MO SECOLO, PER POI PASSARE NELLE MANI DI BARBIERI E MESTIERANTI ITALIANI CHE OPERAVANO IN CLANDESTINITA’. SOLO NELLA META’ DEL 1900 GLI AMERICANI SVILUPPANO QUELLA CHE SARA’ LA CHIRURGIA PLASTICA DI OGGI, CIOE’ L’INTERVENTO RICOSTRUTTIVO CHE SPESSO UTILIZZA MATERIALI ESTERNI PER RIMODELLARE E RICOSTRUIRE.

CON QUESTA COLLEZIONE INVERNALE MALPH INTERPRETA IN MANIERA IRRIVERENTE E PROVOCATORIA TALE TECNICA ESTETICA.
UN ESEMPIO E’ LA DONNA OBESA DI BOTERO CHE MALPH HA RIELABORATO IN MANIERA SCHERZOSA UTILIZZANDO L’ORAMAI IMMANCABILE PALLONCINO: NE VIENE FUORI UN’ILLUSTRAZIONE A CHINA DAL SAPORE VINTAGE MOLTO SUGGESTIVO.

IL COSIDDETTO APPARECCHIO ORTODONTICO, CHE DALLA SECONDA META’ DEL SECOLO SCORSO AIUTA A RISOLVERE PROBLEMI LEGATI AI DENTI, SONO ELABORATI GRAFICAMENTE, STAMPATI E RICAMATI SUL PETTO, OPPURE DIVENTANO TEXTURE, CHE RICAMATE SULLA BASE DI TSHIRTS RIPETUTAMENTE, CREANO UN EFFETTO GEOMETRICO SOFISTICATO.

DA DECENNI IL RE INCONTRASTATO DELLA CHIRURGIA PLASTICA E’ IL SENO. MALPH LO RAPPRESENTA COME SE FOSSE UN PALLONE – CON TANTO DI VALVOLA – GONFIABILE A PIACIMENTO DELLA TAGLIA RICHIESTA. I COLORI ANNI ’80 SONO QUELLI ACCESI DEL ROSA.
LO STESSO SENO PUO’ AVERE UN’INTERPRETAZIONE ANCOR PIU’ GRAFICA: UNA TEXTURE ANNI ’70 ELABORATA CON UN RICAMO INFINITO RICHIAMA LA FORMA MORBIDA E ROTONDEGGIANTE DEL DECOLTE’ FEMMINILE.
I COLORI DEL FILATO ALLOVER SONO TENUI E DONANO UN SAPORE ANTICO AL CAPO-SPALLA.

UN BREVE CENNO ALL’ORGANO GENITALE FEMMINILE CHE E’ PARAFRASATO SIA IN MANIERA SEMPLICE E MINIMALE CON UNA STAMPA A CORROSIONE, SIA IN MANIERA CONCETTUALE UTILIZZANDO L’ASOLA DEI BOTTONI DELLE CAMICIE COME UNITA’ CHE SI RIPETE POICHE’ RICAMATA BEN 74 VOLTE SULLA PARTE ALTA DELLA FELPA GIROCOLLO.

ATTINGENDO DALL’INSIEME DEGLI ATTREZZI DEL MESTIERE DI MEDICO ESTETICO, MALPH RICAMA SIRINGHE VINTAGE ALLUNGANDO DI MOLTO GLI AGHI COME A VOLER PRENDERE SPUNTO DA UN COMPLETO GESSATO GANGSTER D’ALTRI TEMPI. OPPURE STAMPA E RICAMA UNA SERIE DI BISTURI E FORBICI ANTICHE CHE SPUNTANO DAL TASCHINO DI UNA TSHIRT.

ANCHE L’AGOPUNTURA HA INCURIOSITO IL DESIGNER LUCA GREGORIO CHE RIPRENDE UNA VECCHIA ILLUSTRAZIONE INDIANA DEGLI ANNI ’40 STAMPANDOLA IMPREZIOSENDO IL TUTTO CON IL RICAMO DI AGHI-SPILLO CON LUREX SILVER E ANTRACITE.

IL SEGNO PIU’ FORTE DELLA COLLEZIONE E’ FATTO DALLE MANI: ESSE BRANDISCONO BISTURI IN LEGNO E METALLO INVECCHIATO CHE, CON MOVIMENTI DECISI MA SINUOSI, OPERANO SUL CORPO DISEGNANDO NUOVE LINEE ESTETICHE.
LE SFUMATURE DEL COLOR ROSA TENUO E QUELLO ENERGICO DEL METALLO SONO ELABORATI CON UNA TECNICA INNOVATIVA FATTA DI RICAMI IN POLIESTERE CHE POI VENGONO STAMPATI A CALDO TRAMITE LA SUBLIMAZIONE DEI COLORI.

L’EFFETTO RICHIAMA PROPRIO LE ORIGINALI ILLUSTRAZIONI TEDESCHE PUBBLICATE NEL DOPO GUERRA E RIPROPOSTE DA MALPH SU VESTITINI ATTILLATI SUL BUSTO CON GONNE A RUOTA AMPISSIME MOLTO FEMMINILI E SOFISTICATE.

I PUNTI DI SUTURA SONO FOTOGRAFATI AI RAGGI X E STAMPATI COME FOSSERO CASCATE DI TEXTURE SUL PETTO E SULLE MANICHE: L’EFFETTO RICHIAMA I TENTACOLI OCTOPUS E CREANO UN MOVIMENTO DEGRADE’ DELICATO CHE RICHIAMA ALLA STREET-ART ANNI ’80.

I CAPI PIU’ SUGGESTIVI DELLA COLLEZIONE NON POTEVANO CHE ESSERE QUELLI LEGATI ALL’INTRAMONTABILE PALLONCINO.
LA VERSIONE ESEGUITA CON I TRATTI DEI PENNARELLI USATI DAI CHIRURGHI PRIMA DELLA LIPOSUZIONE DONA UN TOCCO STAMPATO NERO IMPRECISO, MA IL TUTTO CON LA FORMA TIPICA DEL BALLOON MALPH.
LA TRASFORMAZIONE, DA SEMPLICE STAMPA AD UN PALLONCINO COMPLETAMENTE FASCIATO DA VERE GARZE ELASTICHE, E’ L’IDEA PIU’ IRRIVERENTE: SEMBRA CHE ESSO SIA STATO OPERATO E POI MEDICATO CON I TIPICI MATERIALI INFERMIERISTICI.

A CONCLUSIONE LA GRAFICA DALLA QUALE SI INTUISCE L’OPINIONE NEGATIVA DI MALPH NEI CONFRONTI DELLA CHIRURGIA ESTETICA: UNA BELLISSIMA ATTRICE ANNI ’50 CHE, IMMAGINANDOSI IN VECCHIAIA CON IL VISO RIFATTO, SCORGE IL SUO VISO PASTICCIATO DA UNA SERIE DI RICAMI PUNTO-LANA, A DIMOSTRAZIONE CHE SPESSO IL RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI RINGIOVANIMENTO LASCIA A DESIDERARE.
PENSIAMO INFATTI CHE LA CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA BELLEZZA SIGNIFICA ACCETTARE I PROPRI DIFETTI ANDANDO OLTRE L’EFFIMERA E OMOLOGATA IDEA ESTETICA CHE LA SOCIETA’ IMPONE.

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